martedì 24 aprile 2018

Intervista a Davide "Dado" Caporali



Davide Caporali, Romano, classe 1989. Nel 2009 ha aperto un blog su Shockdom, dove ha pubblicato i primi episodi di Maschera Gialla. Nel 2011 Shockdom ha realizzato il free-press di Maschera Gialla, su carta, web, social media e mobile. Nel 2013 ha creato una fan-page su Facebook e da allora pubblica una tavola al giorno del suo fumetto. Insieme a Sio Bigio, è uno dei creatori dell'evento 24 ore Comics e co-creatore dell'etichetta editoriale indipendente Tre Trighi.
Seguo ormai da anni i suoi lavori, che sono diventati una delle mie principali fonti d'ispirazione, ed ho anche partecipato alla prima edizione della 24 ore Comics, durante la quale ho realizzato il secondo volume della mia serie di fumetti inediti. E' stato per me un grandissimo onore poterlo intervistare, dunque non posso fare a meno di ringraziarlo per la sua gentile disponibilità! 


Da cosa deriva il tuo nome d’arte, “Dado”?
Non ha una vera e propria origine in realtà, ricordo solo che a un certo punto alle medie tutti mi chiamavano Dado e da allora è sempre stato così.

Sei un autodidatta o hai frequentato qualche scuola di fumetto?
Dopo il liceo ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics ma in questo mestiere non si smette mai di imparare. Soprattutto perché durante gli anni della scuola mi hanno insegnato molte tecniche "classiche" di lavoro a scapito delle tecniche più moderne, come il disegno digitale, che adesso è lo strumento principale del mio lavoro e che ho dovuto imparare da zero da solo.

Come è nata l'idea di Maschera Gialla?
Maschera Gialla è un personaggio nato durante gli anni dell'adolescenza, complici i primi cellulari in grado di registrare video quasi decenti. Quindi creai questo supereroe idiota come protagonista di questi video e poi anni dopo,durante la scuola di Comics, lo riesumai per una storia auto-conclusiva di poche pagine che dovevo fare come prova finale del primo anno di corso. L'idea generale piacque molto ai miei professori, così decisi di portare le storie di MG su internet, aprendo un blog a fumetti.

Quanto c'è di te in Max, il protagonista del tuo fumetto?
Essendo nato come mio alter-ego per dei video scemi, all'inizio il personaggio di "Max" non esisteva proprio. Quando MG non indossava la maschera, si chiamava "Dado", cioè recitavo il ruolo di me stesso. Ovviamente con gli anni, la crescita, l'evoluzione del personaggio e le esigenze narrative mi hanno portato a distaccarmi totalmente dal personaggio, creando un'identità fittizia per il mio personaggio e al giorno d'oggi, di Max, ho in comune solo il modo di vestire.




Ti manca solo da completare il coloring del tuo nuovo volume di MG, cosa possiamo aspettarci da questo nuovo capitolo?
Innanzitutto dei colori brutti, visto che è il primissimo capitolo che coloro da solo. Sul serio, sono molto in ansia per questa cosa... i colori sono una parte fondamentale di questo lavoro che ho sempre voluto fare ma che non ho mai avuto tempo di approfondire o studiare. Spero di riuscire a fare un buon lavoro! Per quanto riguarda la storia, non voglio fare spoiler, ma sarà pienissima di accadimenti. Direi che si tratterà di "Un capitolo fitto".

Dopo aver realizzato i primi due numeri di MG, hai sentito la necessità di “resettare” il tuo progetto. Perché? 
Non fu proprio una necessità, ma un obbligo. Purtroppo i primi due capitoli erano nati in funzione di un progetto ambizioso e di un accordo stipulato tra la casa editrice e una nota casa automobilistica. I primi due capitoli infatti erano distribuiti gratis poiché all'interno del fumetto erano presenti delle pagine sponsorizzate. Purtroppo, per motivi economici, l'accordo tra le due parti saltò e il progetto si bloccò per quasi un anno. La scelta era tra rimanere bloccato per chissà quanto ancora (forse per sempre) o annullare totalmente quei due capitoli e ricominciare da capo la storia. Scelsi la seconda opzione, ovviamente.

Quali sono per te le differenze tra webcomics e fumetti cartacei?
I webcomics nascendo in digitale per essere fruiti in digitale hanno una totale libertà di formato e tecniche di creazione. Per fare un esempio, un webcomic potrebbe avere una vignetta animata tipo gif oppure potrebbe avere un formato verticale, con le vignette "accatastate" una sopra l'altra per permettere una lettura più agevole sul pc, lo "scrolling". Inoltre non è succube della "quadrinomia" e un webcomic può utilizzare tutti i colori che vuole nella scala RGB.
Ovviamente i fumetti cartacei hanno regole più "dure" che vanno seguite, tipo dei formati "standard" delle pagine che un autore deve sempre tenere in conto quando crea i suoi fumetti o del fatto che essendo stampati, i colori saranno succubi dell'inchiostro e quindi della quadrinomia, che non può riprodurre determinate sfumature di colore.
Comunque sono tutte differenze "tecniche" che possono essere aggiustate da un buon grafico/impaginatore, quindi possono vivere tranquillamente l'uno in funzione dell'altro.


Hai in programma qualche progetto speciale per il futuro?
Sì, per fine anno vorrei riuscire a pubblicare un fumetto auto-conclusivo con TataiLab e poi chissà...






Sin da piccolo sei stato un fan di Dragon Ball. Quanto è stato emozionante per te disegnare Dragor Boh, l’esilarante parodia con la sceneggiatura di Sio?
Mi diverto sempre molto a lavorare con Sio, innanzitutto perché sono fan dei suoi fumetti da ben prima che diventasse famoso con Youtube e adoro il suo umorismo, e poi perché condividiamo molte passioni e capisaldi, come Dragon Ball. Per questo abbiamo deciso di giocare con Dragor Boh. A livello personale è stato superdivertente ed emozionante e a livello professionale è stato interessante ricreare l'atmosfera e l'immaginario dell'opera del maestro Toriyama, cercando di reinterpretarlo a modo mio e in maniera che si adattasse alle battute e allo stile comico di Sio.
Un'esperienza che ripeterei subito... anzi devo ripeterla, visto che stiamo lavorando al secondo numero.


Ultima domanda: cosa consigli agli aspiranti fumettisti?
Consiglio tre cose: Disegnate, disegnate e poi disegnate.

Potete seguire Dado ed i suoi progetti su Facebook:

Nonché acquistare i suoi fumetti su Shockdom Store:




Alessandro Comandatore 🌠

lunedì 23 aprile 2018

Creare un libro a fumetti >> Parte 6 - Lettering



Benvenuto/a nella sesta e ultima parte della mia guida "Creare un Libro a Fumetti"! Siamo giunti alla fine del lungo percorso di realizzazione di un fumetto: prima di pubblicarlo, è necessario ricopiare i testi precedentemente annotati nello storyboard. 

Ci tengo a ricordarti che questi sono i procedimenti da me utilizzati, ma ognuno può usare gli strumenti che preferisce e sperimentare tecniche sempre diverse!



Fase 6 - Lettering
Essendo i fumetti costituiti dalla fusione di immagini e parole, il lettering costituisce l'impianto sonoro della storia: è grazie ad esso che i personaggi all'interno del fumetto dialogano, gridano o riflettono; inoltre mediante l'uso di onomatopee è possibile comunicare suoni e rumori presenti nella narrazione.
Il lettering consente dunque ai lettori di immaginare le voci dei personaggi e gli effetti sonori della storia mediante segni alcuni segni grafici caratteristici del linguaggio fumettistico. Tra questi, i più conosciuti sono i balloons, ossia le nuvolette all'interno delle quali vanno inseriti i dialoghi dei personaggi.


Spesso, quando bisogna evidenziare alcune parole chiave all'interno del testo di un fumetto, viene utilizzato il grassetto (anziché, ad esempio, del corsivo). Anche le variazioni delle dimensioni del testo possono risultare utili per mettere in evidenza le intenzioni di un personaggio: una frase scritta interamente in grassetto e di grandi dimensioni indica che un personaggio sta urlando a squarciagola, mentre un testo piccolo ed in corsivo all'interno di un balloon grande e tremolante può indicare ansia, timidezza o semplicemente che il personaggio sta sussurando.
Dopo aver colorato il tuo fumetto, prendi nuovamente lo storyboard e seleziona su Clip Studio Paint il menù materiali:

Puoi trovare tale menù cliccando nella freccia in alto a destra.

Seleziona la voce Balloon: troverai decine di nuvolette diverse, ciascuna funzionale a trasmettere un diverso messaggio. Hai solo l'imbarazzo della scelta!


Trascina i balloon che ti serviranno e posizionali dove avevi pianificato di inserirli (facendo riferimento allo storyboard, naturalmente).



Aggiungi le codine ai balloons: servono per indicare a quale personaggio fa riferimento ciascuna nuvoletta.

Per aggiungere le codine (delle quali puoi regolare dimensioni e direzione)
usa l'apposito strumento in basso a sinistra.

Aggiungi il testo all'interno di ciascuna nuvoletta, sperimentando se vuoi caratteri, dimensioni o colori diversi in base alle tue esigenze narrative.

Per aggiungere i testi devi usare lo strumento in basso a sinistra.


Non dimenticare di aggiungere, se necessarie, le onomatopee (sempre mediante lo strumento testo)!


Ricorda! Controlla sempre almeno due volte di aver ricopiato perfettamente il testo. Se possibile, fai leggere anche a qualcun altro il tuo lettering: potresti non accorgerti di piccoli errori causati dalla distrazione o dalla fretta.


Spero che questa guida vi sia stata d'aiuto per comprendere meglio tutto ciò c'è dietro un fumetto. Se vi è piaciuta ed è riuscita a soddisfare le vostre curiosità non abbiate timore di mettere like alla pagina Alex Comics su Facebook e di condividere questi tutorial (potrebbero esserci altri vostri amici a cui potrebbe interessare l'argomento!).
Se volete potete anche dare un'occhiata a Stasio Chronicles, la versione aggiornata del mio primo fumetto inedito, qui su Alex Comics Blog nella pagina Fumetti Alex Comics.

A presto!

 Alessandro Comandatore 🌠

venerdì 20 aprile 2018

Creare un libro a fumetti >> Parte 5 - Coloring



Benvenuto/a nella quinta parte della mia guida "Creare un Libro a Fumetti"! Ci avviamo verso la fine della realizzazione del fumetto: è giunto il momento della colorazione!

Ci tengo a ricordarti che questi sono i procedimenti da me utilizzati, ma ognuno può usare gli strumenti che preferisce e sperimentare tecniche sempre diverse!


Fase 5 - Coloring
La fase di coloring consiste nel dar vita al tuo disegno con il potere dei colori!Esistono infiniti modi per colorare un fumetto: puoi utilizzare matite,acquerellicopic markers o una tavoletta grafica. In questa guida vi propongo il mio metodo per colorare un'illustrazione in digitale mediante Clip Studio Paint, uno dei migliori programmi in circolazione per creare fumetti. Utilizzo una semplice tavoletta Wacom Intuos, ottima per chi deve iniziare ed efficace anche per i più esperti.

Dopo aver lasciato asciugare l'inchiostro, eseguite la
 scansione del vostro disegno (o della tavola a fumetti che dovete colorare) e aprite il file avviando il programma.


Per cominciare, è meglio rendere lo sfondo trasparente con lo strumento secchiello (questo passaggio ci tornerà utile quando dovremo lavorare con più livelli) e cancellare con la gomma eventuali impurità nella scansione o ridefinire i bordi del disegno, se abbiamo fatto degli errori.

In basso a sinistra potete notare il secchiello e il box che rende lo sfondo trasparente.

Aggiungete un nuovo livello (layer) sopra quello base e dategli la proprietà multiply. Questo vi consentirà di colorare sulla lineart (i contorni neri) senza intaccarla. Dopo i colori piatti, potete aggiungere sullo stesso livello delle macchie di colore più chiare o bianche per dare più volume e luminosità al disegno.

La tabella dei livelli si trova in basso a destra.

Adesso aggiungiamo anche delle ombre. Per comodità, nascondiamo il livello dei colori piatti (premendo dove ho segnato la "x" azzurra) e tracciamo le ombre su un nuovo livello (con proprietà multiply) con il colore grigio.

Per nascondere un livello bisogna cliccare sull'occhio a sinistra del layer.
Ricorda di posizionare il livello delle ombre sopra quello dei colori base!

Adesso non ci resta che rendere nuovamente visibile il livello dei colori e controllare che il risultato finale ci piaccia, facendo eventualmente qualche modifica.

Ecco un coloratissimo Stasio pronto all'azione!

Et voilà! Il disegno è colorato, più vivo che mai!
Vi lascio in allegato un link YouTube dove potrete trovare un utilissimo tutorial di coloring in Clip Studio Paint!


Ricorda! Puoi utilizzare qualsiasi altro metodo o programma per colorare il tuo fumetto, l'importante è che ti consenta di raggiungere il tuo obiettivo nel modo che più ti aggrada! Esistono moltissimi tutorial su YouTube, dunque divertiti a sperimentare tante tecniche diverse finché non riesci a trovare quella più congeniale a te. 


 Alessandro Comandatore 🌠

giovedì 12 aprile 2018

Creare un libro a fumetti >> Parte 4 - Inking



Benvenuto/a nella quarta parte della mia guida "Creare un Libro a Fumetti"! Il processo che ti presenterò oggi è probabilmente il più affascinante tra tutti i passaggi necessari per la realizzazione di un fumetto: stiamo parlando dell'inking!

Ci tengo a ricordarti che questi sono i procedimenti da me utilizzati, ma ognuno può usare gli strumenti che preferisce e sperimentare tecniche sempre diverse!


Fase 4 - Inking 
L'inchiostrazione è un processo di rifinitura del disegno a matita precedentemente realizzato. Non si tratta però soltanto di ricalcare i tratti del penciling per renderli più visibile: giocando con l'inchiostro puoi rendere alcuni elementi della tavola più in risalto di altri, dare forza espressiva al disegno, giocare con la prospettiva e definire luci ed ombre!




Durante questa fase c'è bisogno di molta precisione, dunque organizza il tuo spazio di lavoro in modo tale che risulti ampio e comodo. Gli strumenti più utilizzati per inchiostrare su carta sono due: pennino + inchiostro (consigliatissimo per chi vuole cimentarsi in un manga) e la classica penna di china (facilmente reperibile in edicola). Entrambi offrono un diverso approccio al processo, presentandosi con potenzialità, tratti e spessori diversi.
Un consiglio generale per l'inchiostrazione è quello di partire dagli elementi prospetticamente più grandi e vicini (per i quali andrà applicato uno spessore maggiore) e procedere gradualmente fino ad arrivare ai dettagli più piccoli (che necessiteranno di linee sottili, ma non troppo: devono pur sempre vedersi!). Se lavorate con le penne di china, ricordate che è bene far un uso intelligente dei diversi spessori (visto che non possono essere regolate con il tratto, a differenza dei pennini) per creare effetti di volume nelle ambientazioni e staccare gli elementi della tavola.

 




Ricorda! Essendo necessaria molta precisione per inchiostrare un fumetto, può capitare di sbagliare. Non aver paura di rendere tutto perfetto: anche se fai un piccolo errore non devi necessariamente rifare l'intera pagina da capo! Se hai difficoltà nel fare linee rette (ad esempio per inchiostrare i bordi delle vignette) usa un righello, e se sbagli qualcosa non aver timore ad usare il cancellino. Non dimenticare inoltre che potrai sistemare tutto in digitale (se deciderai di colorare il tuo fumetto con una tavoletta grafica, aspetto che approfondiremo nella prossima parte).



Alessandro Comandatore 🌠


sabato 7 aprile 2018

Creare un libro a fumetti >> Parte 3: Penciling


Benvenuto/a nella terza parte della mia guida "Creare un Libro a Fumetti"! Dopo aver definito la struttura del tuo fumetto convertendo il soggetto in storyboard puoi passare allo step successivo: il penciling

Ci tengo a ricordarti che questi sono i procedimenti da me utilizzati, ma ognuno può usare gli strumenti che preferisce e sperimentare tecniche sempre diverse!


Fase 3 - Penciling
Da questa fase in poi il tuo lavoro si avvierà alla sua concretizzazione, dunque il processo sarà più tecnico
Il penciling è finalizzato alla creazione un disegno preparatorio (più chiaro possibile) a matita, che poi andrà inchiostrato (come vedremo nella fase successiva). Facendo riferimento allo storyboard da te realizzato in precedenza, devi riportare con maggiore cura su un foglio (del formato e spessore che più vi aggrada, non c'è bisogno di comprare alcuna "carta speciale per fare fumetti") tutto ciò che hai abbozzato. 


Esistono tre tipi di layout che puoi utilizzare per le tue tavole a fumetti, in base allo stile ed al tono che preferisci utilizzare:

-Layout classico: una tavola dove vengono incolonnate 2 vignette su ogni fila, per un totale di 3 file. E' utilizzata prevalentemente per sequenze narrative, dialogate e riflessive. Proprio per questo motivo tale suddivisione è quella più utilizzata nei fumetti che mettono in risalto la narrazione, come ad esempio Topolino. 

Alex Comics Alessandro Comandatore fumetto
Esempio di layout classico (gabbia 3x2)


-Layout francese: una tavola che, invece di sfruttare tre file di vignette per raccontare la storia, ne utilizza 4. Ciò significa che dovrai ridimensionare le vignette stesse, rendendole più strette e allungate. Questo layout è perfetto per rappresentare un paesaggio o per dare spazio ai dettagli di una scena.

Alex Comics Alessandro Comandatore fumetto
Esempio di layout francese (gabbia 4x2)


-Layout americano:  le tavole dei fumetti americani risultano molto interessanti da studiare poiché, essendo caratterizzate da una disposizione irregolare delle vignette, consentono di sperimentare tanti modi diversi per rendere ancora più dinamici e spettacolari i contenuti. In questo tipo di layout non ci sono regole: puoi scegliere tu il tipo, il numero e la dimensione di ogni vignetta!
Esiste inoltre un tipo particolare di tavola: la cosidetta splash page, ossia a tutta pagina, che fornisce un aspetto cinematografico alla sequenza.

Alex Comics Alessandro Comandatore fumetto
Esempio di layout americano (disposizione irregolare)
Alex Comics Alessandro Comandatore fumetto
Esempio di splash page


Ricorda! Non fare il mio stesso errore: cerca di utilizzare un tratto molto leggero quando realizzi il penciling. Potrebbe capitarti di fare errori o voler migliorare qualcosa che non ti convince, dunque dovrai necessariamente fare delle cancellature. Queste non si vedranno quando eseguirai la scansione delle tavole, ma potresti rischiare di usurare troppo il foglio (ed eventualmente bucarlo)!


 Alessandro Comandatore 🌠

lunedì 2 aprile 2018

Creare un libro a fumetti >> Parte 2: Lo Storyboard



Benvenuto/a nella seconda parte della mia guida "Creare un Libro a Fumetti"! Se hai già letto la prima parte, avrai già definito le fondamenta del tuo fumetto, dunque ora è il momento di rimboccarsi le maniche ed iniziare a realizzare lo storyboard (ossia la "scaletta") del tuo comic!

Ci tengo a ricordarti che questi sono i procedimenti da me utilizzati, ma ognuno può usare gli strumenti che preferisce e sperimentare tecniche sempre diverse!


Fase 2 - Storyboard
Cosa è uno storyboard? 
Si tratta semplicemente della conversione del racconto in bozze, che ti servirà per delineare la sceneggiatura (ossia la suddivisione in scene della narrazione) e definire il numero ed il tipo di sequenze che determineranno la struttura del fumetto.



Per realizzare la sceneggiatura devi spezzare il racconto in tante scene diverse, ciascuna delle quali rappresenterà una vignetta. Durante la suddivisione in scene del racconto ricorda sempre di tenere bene in mente il tipo di fumetto che vuoi creare. Questo determinerà anche la tipologia di sequenze più frequente all'interno del tuo fumetto e scandirà il ritmo della narrazione.
Fondamentalmente esistono quattro tipi di sequenze, ciascuna delle quali mette in risalto un aspetto della scena:

-Sequenze descrittive: presentano le ambientazioni, i contesti, i personaggi e gli eventi avvenuti prima della narrazione:


Alex Comics Alessandro Comandatore Fumetto



-Sequenze narrative: illustrano le azioni compiute dai personaggi e gli avvenimenti in cui essi sono coinvolti. Hanno un carattere dinamico perché mettono in moto la narrazione e contribuiscono a farla procedere:

Alex Comics Alessandro Comandatore Fumetto


-Sequenze riflessive: mettono in risalto i pensieri, i sentimenti o le intenzioni dei personaggi. E' possibile inserire questi elementi in una didascalia o utilizzare un balloon nuvoletta per specificare che il personaggio stesso sta pensando:

Alex Comics Alessandro Comandatore Fumetto



-Sequenze dialogate: presentano i dialoghi dei personaggi, che andranno inseriti nei balloon (che possono essere di diverso tipo, ma approfondiremo questo aspetto nella parte dedicata alla fase di lettering). I testi pronunciati o pensati dai personaggi devono naturalmente essere riportati con il discorso diretto:





Ricorda! Lo storyboard è una fase molto importante della creazione di un fumetto, in quanto consente di avere una visione generale chiara del tuo lavoro. Si tratta però pur sempre di una bozza, dunque non perderti in disegni troppo complessi che potrebbero confonderti durante la prossima fase, quella di penciling. Se vuoi specificare la presenza di un dettaglio in una tavola, puoi anche semplicemente annotarlo, in modo tale da non dimenticarlo in futuro.


 Alessandro Comandatore 🌠