martedì 1 maggio 2018

Come nasce un personaggio


Un personaggio nasce all'improvviso. 

Può ispirarsi ad un compagno di classe, un carattere stereotipato, una forma geometrica, un colore. Dopo aver tracciato le peculiarità del proprio personaggio (ad esempio: è alto, magro, veloce, ingenuo, etc.?), la cosa migliore per delinearlo è eseguire tanti, tantissimi schizzi del suo design aggiungendo o rimuovendo dettagli ed enfatizzando (attraverso il vestiario e segni particolari) la sua psicologia ed il suo passato. Per creare un personaggio interessante che possa far innamorare i lettori è fondamentale determinare le sue caratteristiche emotive, gli eventi passati che hanno segnato la sua vita, i suoi ideali ed i suoi sogni.
È naturalmente interessante studiare altri personaggi, sia simili che radicalmente diversi da quello che abbiamo in mente. In questo modo potremo evitare eccessivi cliché ed applicare solo quelli che si sposano bene con il personaggio e possono contribuire a renderlo iconico. Per fare ciò, è importante valutare anche i colori da utilizzare. Ogni colore porta con sé alcuni stereotipi, che contribuiscono indirettamente ad enfatizzare la personalità del personaggio. Colori accesi e vivaci renderanno immediatamente riconoscibile un eroe protagonista, dei toni più cupi o acidi evidenzieranno il lato dark ed edgy di un antagonista.



Per far comprendere meglio il processo di creazione di un personaggio, vi propongo come esempio il personaggio da me creato per la mia serie a fumetti che più preferisco: Antonio De’ Antonis, l’impavido spadaccino del Mondo dei Fumetti. È il personaggio che più ha subito rivisitazioni di design da parte mia, passando da leggere modifiche estetiche ad un profondo re-design e rivisitazione psicologica e caratteriale.



Antonio nasce nel 2013, durante il periodo delle scuole medie. Non ricordo bene il perché, ma tra i miei amici il nome “Antonio” suonava molto buffo, e lo ripetevamo in continuazione. Inoltre, il nostro libro di lingua inglese presentava delle illustrazioni di scarsa qualità, spesso con omini stilizzati dagli occhi storti. Così, unendo tutte queste peculiarità, è nato Antonio, un omino disegnato in stile Sio con tre capelli, gli occhi storti ed un gran sorriso stampato sulla faccia. Il personaggio era inizialmente privo di personalità, era solo un tipo tonto artefice di azioni senza senso e divertenti.


In seguito, nel 2014, dopo un lungo periodo durante il quale avevo smesso di disegnare, ho riesumato il personaggio per renderlo protagonista di uno pseudo-cartone animato che ho pubblicato su YouTube in collaborazione con alcuni miei amici. Egli subì un enorme cambiamento di design -ottenendo i suoi iconici braccialetti blu insieme a braccia e gambe-, ma il suo carattere restò pressoché immutato.

Con la nascita del progetto del mio primo fumetto inedito nel 2015 (che potete trovare nella sezione Fumetti Alex Comics su questo blog), Antonio conservò il suo nuovo design, ma questa volta decisi di approfondire la sua psicologia, definendolo come un impavido paladino della giustizia, sempre pronto a combattere per la libertà del suo mondo, dunque determinato e coraggioso, seppur spesso troppo istintivo e facilmente irritabile. Sicuramente un cuor di leone, ma tenerone in amore, come illustrerò nella mia prossima serie di fumetti. Ancora oggi, infatti, continuo a studiare ed approfondire la sua psiche, cercando di scoprire, ponendolo in diversi contesti, ogni angolo della sua mente e del suo cuore. 


È dunque questo il segreto per creare un personaggio: disegnarlo cento, mille volte e non smettere mai di interrogarsi sulla sua personalità.



Alessandro Comandatore 🌠

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